Reina racconta: tra passato al Napoli e futuro al Milan

E’ il momento dell’addio ufficiale in casa Napoli del portiere spagnolo Reina. E’ dalla stagione 2013-2014 che difendeva i pali azzurri, con un amore verso la squadra, città e tifosi che cresceva sempre di più. Era solo questione di tempo la separazione con i partenopei. Già lo scorso anno era stato molto vicino al PSG,  ma per non lasciare la barca senza marinaio negli ultimi giorni di mercato, decise di restare. In scadenza di contratto, il Milan, non si è fatto sfuggire l’esperto 36enne.

Si racconta al “Corriere dello Sport” rivivendo ogni singolo giorno nella splendida cittadina che ha amato e che lo ha amato. “4 anni meravigliosi dal punto di vista sportivo e umano. Aggiunge “ho conosciuto gente incantevole e siamo stati vicini a coronare il sogno per noi e la città”. Rende poi onore alla Juventus da buon sportivo, “non solo in campo”. Rimembra poi gli attimi più belli: “tutte le mattine mi svegliavo con l’odore del caffé. E poi la bolgia del San Paolo, la prima in Champions contro il Borussia Dortmund, la semifinale di Coppa Italia con la Roma, quando c’era anche Diego in tribuna, e la finale dell’Olimpico contro la Fiorentina”.

Conscio del suo congedo al calcio relativamente vicino (2 + 1 di contratto), è comunque felice perchè a sua detta lo fa in uno dei club più titolati al mondo. “Questo per me è una gratificazione assoluta”, a riconoscenza di una carriere straordinaria fino all’ultimo. E’ tranquillo sulla vicenda societaria che rischia di escludere per altro il club meneghino dall’Europa mentre su Gigio nutre grande stima e rispetto. “E’ un campione, futuro portiere della Nazionale, sarò io a rubargli qualcosa e mi farà sentire più giovane, vi sembra poco?”, scherza infine. Si dissocia infine dalle vicende giudiziarie che lo hanno “coinvolto” riguardo certe amicizie nella malavita.

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