Paolo Maldini compie 50 anni: l’omaggio ad un predestinato

“Paolo te la senti di giocare?” Destra o sinistra, questo è un gioco, l’importante è che ti diverti”. Iniziò con questa domanda dell’allora tecnico svedese Liedholm, la carriera di Paolo Maldini che di lì a poco si apprestava a debuttare in SerieA, all’età di 16 anni. Il destino è stato davvero benevolo quel giorno: Tassotti assente, mentre il terzino titolare, Battistini costretto ad uscire per infortunio. Era l’intervallo di Udinese-Milan, il 20 Gennaio 1985. Un ragazzetto con il “visto d’attore” ed una agilità disarmante, così veniva descritto, capace di conquistare da subito quella fascia sinistra, ereditando il posto del grande Cabrini.

Solo un predestinato poteva, a neanche 20 anni, giocare e vincere due Coppe dei Campioni. Erano gli anni di Sacchi, era il Milan che si apprestava a divenire una squadra leggendaria. Si ripeterà nel 1994, quando ad Atene il Milan distrusse un invincibile Barcellona, imponendosi 4-0. Paolo fu nominato “giocatore dell’anno” ed arrivato terzo nella lista per il pallone d’oro. Successi ma anche molte delusioni. Nel 2003, alzerà per la prima volta con la fascia da capitano, ereditata nel ’97 da Baresi, la sua quarta Coppa dei Campioni. Poi, il suo più grande rimpianto: la clamorosa finale di Istanbul, dove il Milan si fece rimontare 3 goal per poi perdere ai rigori, contro il Liverpool. Ma come la fenice che risorge dalle ceneri, Paolo prende in mano i suoi compagni afflitti e guiderà il Milan alla rivincita nel 2007, ad Atene, alzando così la sua seconda coppa dalle grandi orecchie, la quinta in totale.

Prima di ritirarsi, nel 2009, alzerà la Coppa del Mondo per club, oltre che ad essersi fregiato durante il corso della sua immensa e lunga carriera, di 7 scudetti, 5 supercoppe italiane, 1 coppa Italia, 5 coppe Uefa e 2 coppe Intercontinentali.

Una vita da vincente, una vita che solo un predestinato poteva compiere. Oggi ha compiuto 50 anni ed è stato un onore ricordare un pilastro di una delle squadre più titolate al mondo, simbolo di un’era e simbolo del calcio Nazionale. Tanti Auguri, Paolo.

 

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