Milano vince con il brivido contro Trento. Finale playoff sul 3-2

Finale scudetto incandescente quella imbastita dalle compagini di Milano e Trento. Prima di questa partita, la serie era sul 2-2, grazie alle due importantissime vittorie dei trentini tra le mura amiche: avere la meglio in questa gara significava avvicinarsi al titolo. La tensione è palpabile e le due squadre, sin dai primi minuti, dimostrano di aver compreso la posta in palio. Il primo quarto è segnato da sorpassi e controsorpassi fino al 17-16. Infatti Milano, a 3′ minuti dallo scadere del primo quarto spinge sull’acceleratore e guidata dalle giocate di Kuzminkas e Jerrels, chiude con un netto vantaggio di 9 punti, sul 31-22. Trento sembra debilitata ma è, come sempre, dura a morire.

I ragazzi di coach Buscaglia invertono però la tendenza del quarto precedente, arrivando addirittura con un pregevole canestro di Hogue, in vantaggio. Goudelock per i padroni di casa e Sutton per gli ospiti guidano le proprie squadre nel mantenere il match in equilibrio. E’ proprio quest’ultimo a siglare, sulla sirena di fine quarto, una grandissima tripla in step-back, che porta le Aquile avanti sul 48-50. Nel terzo quarto, è forse il meno atteso a guidare Milano sino al sorpasso: il play italiano, nonchè capitano, Andrea Cinciarini, in grado di fornire punti ed assist, oltre che ad una solida prova difensiva. Al resto ci pensa Micov, chiudendo la penultima frazione con un canestro che porta i padroni di casa sopra di di 5, sul 71-66.

L’ultimo quarto è da evitare ai deboli di cuore. Le “Scarpette Rosse” riescono a dare una netta direzione alla partita, guidate dai soliti Goudelock e Kuzminskas. Proprio quando sembrava finita, Shavon Shields, il talento cristallino di Trento, tiene aggrappati gli ospiti con due triple pazzesche, riportando il match sul 82-80, a meno di un minuto al termine. E’ sempre lui a mandare a segno un’altro tiro oltre i 6.75 metri, che vale il vantaggio trento a 20 secondi al termine. Timeout: Pianigiani disegna uno schema per mandare al tiro uno dei suoi migliori giocatori. Jerrels riesce a trovare un pertugio nella difesa trentina procurandosi 2 tiri liberi, che glaciale come è, non sbaglia. A 6 secondi dalla fine però, Trento riesce a trovare un comodo tiro da sotto canestro.

La panchina di Trento già in piedi ma Goudelock riesce clamorosamente a stoppare il gigante Sutton, cancellando un finale già scritto. Gioia incontenibile per i 12 mila del Forum di Assago per questo spettacolo travolgente, in cui hanno la meglio i padroni di casa, guidati dai 19 punti di Kuzminskas e Gaudaitis, oltre ai 16 di Goudelock. A Trento non bastano i 14 di Sutton e i 24 di un monumentale Shields, che chiude tra le lacrime. Ora, i ragazzi di Pianigiani, avranno il match point per aggiudicarsi il titolo, il terzo in 5 anni. Ancora una volta però, Trento, ha dimostrato di essere all’altezza della situazione ed avrà la chance, vincendo il prossimo match tra le mura amiche, di portare il match alla decisiva gara7.

Marco Di Nicola

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