La tragedia di Superga: 4 Maggio 1949

69 anni dopo, nulla è cambiato nella memoria degli italiani, di chi c’era e di chi lo ha appreso in seguito, magari seduto sulle gambe del proprio nonno che raccontava del Grande Torino anche se era di fede bianconera,rossonera e via dicendo, e con una profonda tristezza, ascoltava l’infausto evento. Un gruppo, sportivamente parlando e non, composto da grandi persone prima di essere grandi giocatori. A dimostrarlo è il motivo stesso del loro viaggio su quel maledetto aereo: tornavano a casa dopo aver disputato un’amichevole a Lisbona, i cui ricavi servirono per aiutare la difficile situazione economica del capitano del club portoghese: un calcio romantico, passionale,di valori. Un terribile scherzo del destino, una combinazione di eventi che portarono via oltre ai ragazzi, per altro la maggiore parte componeva l’ossatura della Nazionale,dirigenti, allenatori, giornalisti ed equipaggio. Gli unici a “salvarsi” furono quelli che non riuscirono a partire tra cui il presidente Novo, influenzato, il capitano della primavera Giuliano, il radiocronista Carosio ed il giornalista,ex ct della Nazionale,Pozzo.

Per non dimenticare

Bacigalupo,A.Ballarin, D.Bellarin,Bongiorni,Castigliano,Fadini, Gabetto,Grava,Grezar,Loik, Maroso, Martelli, Mazzola,Menti, Operto,Ossola,Rigamonti, Schubert.

Agnisetta, Civalleri, Bonaiuti (dirigenti)

 Erbstein,Lievesley, Cortina (allenatori)

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